Capitale del Libro

Buenos Aires, la città con maggiore densità di librerie per abitante al mondo. Una città fatta di cafés de la esquina e librerie, una meraviglia, quasi un… Paradiso. In quale altro luogo al mondo dunque uno scrittore avrebbe potuto immaginarsi il Paradiso come Biblioteca infinita (J. L. Borges, La Biblioteca de Babel)? Un posto in cui i libri nemmeno si pagano, si leggono per diritto.

Il prossimo 23 aprile la città autonoma di Buenos Aires darà inizio ai festeggiamenti in quanto nominata dall’Unesco Capital Mundial del Libro 2011. Nella presentazione del sito dedicato all’Evento si legge:

“un homenaje merecido a nuestros escritores, libreros, editores, bibliotecarios, traductores literarios, educadores y lectores”

Durante quest’anno si apriranno biblioteche per adulti e bambini, le Fondazioni ed il Governo proporranno le più svariate iniziative editoriali e culturali, la Città vivrà di sicuro un anno stimolante e produttivo. Nel quartiere di Recoleta si trova una curiosa ed impressionante prova dell’amore di Buenos Aires per i libri: la libreria El Ateneo Grand Splendid, sorta nel 2000 all’interno dell’edificio che ospitava l’omonimo Teatro. La libreria attuale mantiene lo splendore dell’ex cinema-teatro, un edificio risalente ai primi anni del ‘900: la cupola dipinta, balconate che ospitano comode poltrone per la lettura e decorazioni originali. Al’interno dello scenario attualmente risiede il bar-ristorante, un pianista si esibisce dal vivo accompagnando la lettura. Al piano inferiore si vendono libri per bambini e musica. Il piano superiore è dedicato ad esposizioni e presentazioni. Nell’ex biglietteria del Teatro sono ora esposti i libri tascabili. I turisti si aggirano meravigliati tra gli scaffali e scattano foto dalle balconate.

Ma non è tutto: le librerie si rincorrono per la Calle Corrientes, custodendo gioielli inaspettati e talvolta dando adito ad episodi fra realtà e leggenda. Si racconta che un giorno nel 1910 un uomo, entrando in una libreria di Lavalle, estrasse un vecchio libro da una pila polverosa. Mostrò al libraio l’esemplare chiedendo il prezzo, cento pesos. All’uomo sembrò parecchio, alla fine lo prese per ottanta. Nessuno seppe mai il suo nome, qualche tempo dopo la stampa informava che in una libreria di vecchi libri di Buenos Aires era stato scoperto un esemplare della Bibbia di Gutenberg, il Museo Britannico l’aveva acquistato pagandolo un’enormità. A tutt’oggi l’esemplare viene esibito come una delle gioie della collezione. Insomma non c’è miglior modo di conoscere Buenos Aires se non percorrendola alternando sortite in libreria ed ozio seduti in un caffè.

http://www.capitaldellibro2011.gob.ar

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