Origine del tabacco

Horonami girava per la selva piagnucolando: Beshiye! Piango di desiderio. Gli spiriti pappagallo lo sentirono e cercarono di aiutarlo: Ledonne sono appena passate. Erano dirette verso la collina. Se corri riuscirai a raggiungerle. Ma Horonami pianse ancora più forte, urlando che il suo non era desiderio di donne. Allora gli spiriti pappagallo gli lanciarono qualche frutto perchè si sffamasse. Ma dal basso continuava il lamento. Horonami camminò a lungo, sempre invocando l’aiuto dei pappagalli che non riuscivano a capire. Finalmente si fermò sotto un albero: Beshiye! Beshiye! Beshiye! ripetè sconsolato. Sull’albero se ne stava un opossum che gli indicò dove trovare le donne, e poi gli offrì alcuni frutti. Ma Horonami non voleva donne, e quei frutti gli sembrarono insipidi. Ho capito di cosa hai bisogno, disse l’opossum, guarda sulla mia ascia.

In bilico sull’ascia c’era una presa di tabacco molto odoroso. Opossum gliela regalò con la raccomandazione di tenerla a lungo sotto il labbro inferiore. Horonami ubbidì e, invaso da una piacevole vertigine, smise di lamentarsi e piagnucolare. Si allontanò saltando dalla gioia. Ogni tanto sputava per terra, e in quel punto cresceva immediatamente una pianta di tabacco.*

*Racconto tratto dal libro Gli yanomami. – Milano : Maitana, 1997. – 123 p. ; 20 cm.

 

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