Vento latinoamericano: eppur si muove

La città di Roma in questo periodo ospiterà una serie di iniziative riguardanti la cultura latinoamericana promosse da Roma Capitale, dall’IILA e da varie ambasciate latinoamericane con sede a Roma. Di seguito una breve rassegna stampa su questa iniziativa intitolata Primavera latinoamericana:

 

Corriere

Roma Capitale

Centrale Montemartini

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Memorie di un’infamia

Donna e giornalista: in Messico significa per lo meno partire svantaggiata…Lydia Cacho nasce a Città del Messico nel 1963, ed oltretutto è femminista ed attivista per i diritti umani. Insomma rischia la vita da un po’. In particolare dal 2005, anno in cui pubblica Lo demonios del Eden, raccontando la storia di Jean Succar Kuri, noto imprenditore proprietario di alberghi accusato di far parte di un giro di pedopornografia e prostituzione minorile insieme a importanti personaggi politici e uomini dai torbidi affari. Vero e proprio giornalismo d’inchiesta in trincea, come da noi non si usa quasi più: Lydia viene citata per diffamazione e arrestata illegalmente da un gruppo di poliziotti, ricordo che quelli messicani sono considerati i più corrotti del mondo, picchiata e rinchiusa nel carcere di Puebla. Il suo ultimo libro, appena pubblicato in Italia da Fandango si intitola Memorie di un’infamia e narra di quanto ha vissuto in prima persona in quel periodo, in un paese in cui i giornalisti sono presi di mira, minacciati ed assassinati a decine ogni anno. Nonostante i consigli dello United Nations Human Rights Council, la Cacho non si è allontanata dal Messico. Vive sotto scorta e continua ad investigare e denunciare.  Martedi 13 dicembre alle ore 18.30 presso lo spazio espositivo di piazza Navona avremo l’opportunità di poterla conoscere grazie alle iniziative dell’Istituto Cervantes di Roma correlate alla mostra Testigos del olvido. In quell’occasione Lydia Cacho presenterà il suo libro  uscito in lingua spagnola nel 2008.

Un’intervista

Altre informazioni

GUEVARA E CUBA A TRASTEVERE

Oggi alle 18.00 presso il Museo di Roma in Trastevere, in Piazza S. Egidio 1/b, si inaugurano due mostre fotografiche promosse da Roma Capitale: Che Guevara Fotografo, concepita per far conoscere la produzione fotografica di Ernesto Che Guevara ed il suo lato artistico. La mostra è stata parzialmente presentata per la prima volta a Cuba nel 1990 e poi ospitata da città latinoamericane ed europee. In concessione temporanea dal Centro Studi Che Guevara di L’Avana.

Cuba una storia anche italiana, celebra un particolare “matrimonio esotico” tra culture solo apparentemente lontane, evidenziandone il loro rapporto, poco noto ma sorprendente, attraverso il racconto delle vicende di tanti protagonisti, da Colombo fino ai giorni nostri.

Libreria Spagnola a Roma: sopralluogo

Durante queste festività natalizie ho avuto modo di visitare personalmente la rinnovata Libreria spagnola, di cui ho parlato in precedenza. Al pubblico ho trovato 2 ragazzi spagnoli ed un’italiana, ha un aspetto più curato, l’ambiente non è  ampio, ma da un’idea di spaziosità. Mi sono sentita rincuorata all’idea che non farà parte di nessuna grande catena di librerie e manterrà le sue caratteristiche originali. L’offerta non è immensa, soprattutto per quel che riguarda l’America Latina, ma avendo le idee chiare si può ordinare qualsiasi titolo, c’è anche una micro sezione di libri in lingua portoghese e diversi libri per bambini.

Libreria spagnola a Roma

Dal 1962  si occupa di rendere disponibili i libri editi in lingua spagnola a Roma. Da qualche mese ha cambiato gestione, sono proprio curiosa di vedere chi sostituirà le due signore tutte d’un pezzo che ai tempi dell’Università mi rimediavano, con i loro tempi, libri altrimenti introvabili e per questo ai mei occhi sacri. Non era ancora il tempo di Amazon e delle librerie on line. Un piccolo scrigno incastonato in Piazza Navona: al fianco la galleria dell’Instituto Cervantes, di fronte l’imponente ed immacolata Ambasciata del Brasile, tutto contribuiva a farmi credere che stavo studiando qualcosa di importante e maestoso, forse in tempi ormai remoti è stato così, forse fra poco lo sarà ancora, vista la vorticosa ascesa economica del Brasile!