Frida

FridaKahloNerospintoGallery6Inizia oggi a Roma alle Scuderie del Quirinale un’importante mostra su Frida Kahlo, un personaggio complesso che con il tempo prende le sembianze di un archetipo messicano e latinoamericano, che attraversa le traiettorie di tutti i più importanti movimenti artistici dell’epoca: Pauperismo rivoluzionario, Estridentismo, Surrealismo e pone le basi visuali e iconografiche di quello che molto più tardi in letteratura sarà denominato “Realismo magico“.

Frida è considerata anche una proto-femminista, parla di se come una “occultatrice” eppure nei suoi autoritratti mette in mostra persino i suoi organi interni, anticipa ed evidenzia per prima il caratteristico miscuglio di contrasti che connota l’America Latina, quel bizzarro “quarto stile” che è un non stile, ovvero il risultato di una cultura che nell’ibridazione trova il senso più profondo della propria identità.

Un’occasione assolutamente da non perdere, poiché questa mostra raccoglie, fra l’altro, in 40 opere di primissimo piano i passi salienti vellutodell’intera carriera artistica di Frida Kahlo e vanta i capolavori dei principali nuclei collezionistici di Messico, Europa e Stati Uniti. La parte del leone la fanno naturalmente i celebri autoritratti, che da un punto di vista estremamente soggettivo riescono a diventare icone di una condizione e di un’epoca. Ma Frida fa della sua stessa biografia un’opera d’arte, un’esistenza dolorosa, avvincente, ossessiva, ricca di sfaccettature sorprendenti. Per esplorare questo lato dell’artista è stata organizzata la mostra al Palazzo Ducale di Genova, che partirà il 20 settembre 2014, in cui appunto si può esplorare l’universo privato di Frida: un insieme inestricabile di ribellione e sofferenza, al centro del quale gravita il suo grande, ma non unico, amore Diego Rivera.

Letture prima della mostra:

per cominciare Frida Kahlo

per capire Frida Kahlo. Biografia per immagini

per finire Viva la vida

Tour virtuale della casa di Frida a Coyoacan: Casa Azul

Annunci

Frida e la realtà

Quando nel 1938 Frida Kahlo conobbe André Breton, lui si complimentò vivamente, definendo la sua arte surrealista al più alto livello. Frida rispose che lei non dipingeva sogni, ma la sua realtà. Era vero, quello che agli occhi di un europeo sembravano sogni o bizzarrie, erano segni decifrabilissimi nell’universo simbolico messicano e nella biografia dell’autrice. Frida dipingeva il suo mondo, in modo autentico, profondo, soavemente semplice, come gli artisti indigeni delle prime chiese coloniali raffiguravano angeli e serpenti piumati  allo stesso tempo.

Per chiunque dovesse prima o poi trovarsi a Coyoacan consiglio di far visita alla Casa Azul, la casa Museo di Frida Kahlo in cui sono raccolte le sue opere ed in cui nacque nel 1907. Il marito Diego Rivera si dedicò negli ultimi anni della sua vita a far conoscere il lavoro della moglie e donò la casa al popolo messicano. Con grande ammirazione affermava: “Frida è la prima donna nella storia dell’arte ad aver affrontato con assoluta e inesorabile schiettezza, si potrebbe dire in modo spietato ma nel contempo pacato, quei temi che riguardano esclusivamente le donne”.

http://www.fkahlo.com/

http://www.museofridakahlo.org.mx/